Totoro, il tuo destino era l’eutanasia

Qualche mese fa una mamma gatta decise di dare alla luce 3 piccoli in una casa in campagna. I piccoli crescevano amati e coccolati dalla loro mamma, ma la strada era a pochi metri. Un giorno il signore che sfamava la mamma la trovò investita e decise quindi di chiamarci per chiedere aiuto. Per fortuna nulla di grave. La mamma fu curata e sterilizzata e iniziammo a cercare un posto per i piccoli. Finalmente qualcuno ci disse di avere uno spazio sicuro dove tenerli e andammo a recuperarli. Il signore però nonostante le nostre insistenze decise di tenere per sé uno dei piccoli. Maya e Sole partirono e Totoro rimase lì: “tanto non esce mai”. Passarono 3 settimane e una mattina arrivò la temuta telefonata: “Deve aver litigato con un altro gatto perché è ferito, mi date una mano?”. Dopo una lunga trattativa il signore decise di lasciarcelo portar via definitivamente. Il nostro presidente andò a prenderlo…
Totoro era nella sua cestina, le scale tutte imbrattate di sangue, lui anche. Totoro era evidentemente stato investito. Coda completamente distrutta con le ossa a vista e la zona del sederino e dell’ano a carne viva. Lui era lì, che aspettava senza fare un lamento. Una scena orribile anche per chi è abituato a vedere di tutto. Ovviamente le disgrazie capitano sempre quando è sera o è festa o è orario di chiusura, ma per fortuna i nostri veterinari ci hanno aspettato e lo hanno subito ricoverato. Non abbiamo avuto tempo di fare un evento per raccogliere degli aiuti economici prima di decidere cosa fare, perché lui era grave, tanto grave. La decisione all’istante sarebbe stata quella di sopprimerlo date le condizioni disperate ma l’esperienza del nostro presidente ha fatto sì che al piccolo siano state date 48 ore di osservazione prima della decisione definitiva. Totoro ha dimostrato di saper fare i bisognini in modo autonomo e la sua dolcezza ha confermato ai veterinari la sua totale collaborazione alle medicazioni. Abbiamo deciso così per un intervento di chirurgia molto delicato che prevede l’asportazione totale della coda e la ricostruzione dell’ano.
Totoro è già stato operato lunedì 27/11 e ora non resta che aspettare di vedere se recupererà la totale autonomia nella defecazione e nella deambulazione.
Inutile dirvi che è un intervento che non avremmo voluto dover sostenere in questo momento in cui le nostre poche energie economiche sono già completamente destinate altrove, ma cosa dovevamo fare? Lasciarlo morire?…
Vi chiediamo col cuore in mano di aiutarci, se potete. Sappiamo che le spese dei regali di Natale vi aspettano, ma per noi lui conta più di un dolce, di un profumo, di un vestito o di un telefono nuovo. E per voi?…

Per aiutarci a sostenere le spese veterinarie di Totoro è possibile:

– effettuare un BONIFICO BANCARIO
intestato a Tribù Animale Onlus
C.F. 93242280233
IBAN IT 76 T 0200811725000102920681

-effettuare una RICARICA POSTEPAY
intestata a Marta Sara D’Aleo (Presidente di Tribù Animale Onlus)
C.F. DLAMTS90B66Z345Y
n° 4023 6009 5401 8109

– cliccando sul pulsante PAYPAL (possibilità di donare anche avendo solo una carta di credito senza il servizio paypal)

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Eccovi le foto pre intervento e post. Qualcuna, perché le altre ci sembravano troppo anche per noi.

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